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Il Futuro
TEM, TC, PET, RM sono acronimi diventati d'uso comune nell'ambito delle moderne tecnologie applicate in ambito biomedico.
Se il XX secolo è stato segnato da uno straordinario sviluppo delle conoscenze nel campo della fisiologia e delle medicina, ciò è dovuto, anche, alla disponibilità di tecnologie sofisticate che ci permettono di studiare il nostro corpo a livello microscopico e di indagarne la morfologia e le funzioni in modo sempre più preciso e non invasivo.
Da una parte la microscopia elettronica (TEM sta proprio per Trasmission Electron Microscope, cioè Microscopio Elettronico a Trasmissione) ha aperto vasti orizzonti nello studio dell'organizzazione molecolare dei viventi. I moderni microscopi elettronici arrivano a 300.000 ingrandimenti (raggiungendo l'ordine di grandezza di una molecola), e consentono agli scienziati di addentrarsi nei delicati meccanismi che regolano le attività vitali delle cellule.
E in questa ricerca nel "microcosmo" hanno fatto la loro comparsa anche i raggi X, che, nella cristallografia, sono utilizzati per determinare la struttura di un'immensità di molecole, compresi il DNA e le proteine.
D'altra parte, a livello macroscopico, le tecnologie "figlie" di quella straordinaria invenzione di Röngten di fine Ottocento, ci permettono di ricostruire in modo tridimensionale le varie parti del corpo umano, come se fossero i pezzi componibili di una macchina meravigliosa. Da quando la tomografia computerizzata (TC) ha fatto la sua comparsa negli anni Settanta del secolo scorso, si è raggiunto un livello sempre più elevato nelle immagini anatomiche. Basti pensare al volume rendering, una tecnica che rielabora le informazioni ricavate da una scansione ai raggi X, consentendo di ottenere risultati straordinari a partire da una tomografia computerizzata (TC).
La risonanza magnetica (RM), che sfrutta le proprietà magnetiche dei nuclei atomici, ha aperto una nuova strada per scrutare all'interno del nostro corpo. Permette di distinguere i diversi tipi di tessuti organici e di visualizzare ed identificare quali aree del nostro cervello sono attive durante una particolare "azione".
La PET (Positron Emission Tomography cioè Tomografia ad Emissione di Positroni) consente di cogliere molteplici aspetti funzionali del corpo umano. Essa fornisce immagini che permettono di "vedere" il livello di attivazione metabolica delle cellule, dei tessuti e degli organi, e offre alla medicina uno straordinario aiuto da un punto di vista sia diagnostico che di ricerca.
Tutto questo non basta, tuttavia, per dire che il lungo cammino di scoperta del corpo umano si sia definitivamente concluso. Per svelare compiutamente i segreti del corpo dovremo ritornare a osservarlo non semplicemente come un insieme di microscopici dettagli ma come un universo in cui i dettagli e il loro meraviglioso insieme si spiegano reciprocamente.
Di fronte alla vastità di questa impresa sentiamo tutti i nostri limiti ma anche l'emozione intensa che solo la più grande avventura della conoscenza può farci provare.
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